Finalmente a Napoli è vietato fumare nei parchi, all’aperto ed in qualunque posto dove ci sono donne incinte e/o minori di 13 anni. Anche nella tua macchina. Multe da 27,5 euro a 275.
Devo dire… davvero un passo avanti per Napoli che finalmente eliminerà la principale causa di inquinamento della città: i fumatori.
Quindi ovviamente queste foto sono pura finzione, i rifiuti che vedete in realtà non esistono e non sono affatto degni di vera nota. Il vero problema di Napoli non è la spazzatura. Non sono i rapinatori, ormai dappertutto. Non sono i ladri che non s’importano più di agire quando e come vogliono. Non è più il prezzo della vita altissimo, grazie alle speculazioni di tanti commercianti scorretti (in centro davvero se ne vedono delle belle…).
No, il problema di napoli è un povero cristo che fuma al parco a 50 metri da un bambino di 13 anni (che magari fuma anche lui) e gli causa danni irreparabili per il fumo passivo. D’altronde tutti sappiamo che il fumo passivo è, secondo i più sofisticati studi, come fumare 9 sigarette.
Ovviamente conviene quindi accendersene una sola, anzichè respirare le 9 sigarette scaturite dall’unica accesa dal povero cristo.
Ed ovviamente, come in praticamente quasi tutti i locali, se voglio fumarmi una sigaretta adesso, devo uscire dal parco e poi tornare. Scelta saggia.
W Napoli… finalmente avete capito e risolto il problema… quindi “grazie assaje”!
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Come non quotare in pieno il tuo articolo. Io non sono fumatore ma… purtroppo sono di Napoli. Dico purtroppo perchè la situazione ormai, per tutte le cose che hai citato tu, sono diventate insopportabili. E poi… beh che dire, hai detto già abbastanza tu. A noi non rimane altro che sorridere davanti a certe iniziative, di un sorriso amaro, pirandelliano. Ciao paisà!
Anche se un fumatore non può accorgersene perché ha sviluppato tolleranza al fetore del tabaccco, un non fumatore che si trova nei pressi di un non-fumatore, anche se si è all’aperto, avverte ugualmente questo miasma ed è costretto a respirarlo.
Ora, buon Dio, perché tu devi fumare e io devo sentire la puzza?
E’ ovvio che fa comodo negare i pericoli del fumo passivo e sbizzarrirsi verbalmente con tutte le più assurde arringhe del mondo ma, fosse solo un’innocua puzza (e non lo è) sulla base di quale logica dovrei sorbire un odore nauseabondo per colpa tua? Perché mai devi nuocermi?
Vai a fumare lontano da me o, meglio, togliti il vizio! Sei tu che fumi, tu che produci la puzza e tu devi rimediare.
Nei paesi civilizzati e secondo qualunque norma del buon senso, esiste una cosa: si chiama educazione.
E’ evidente che tu (exfumatore) non ne sia ancora al corrente, ma questa strana “cosa” prevede che beh, se io sia in pubblico cerchi di evitare di far arrivare il fumo al mio vicino, sia esso fumatore o meno. E che eviti di soffiargli in faccia che sai, non sta bene.
Pur essendo io fumatore, mi dà tremendamente fastidio il fumo a tavola, di fatti quando qualcuno fuma mentre sto mangiando gli chiedo gentilmente di spostarsi altrove. Ed è infatti qui che sbagli: non occorre propinare leggi inutili, basterebbe un pò di buon senso da parte del fumatore ed un pò di educazione da parte dei non fumatori: anzichè obbligare il fumatore ad uscire fuori dal parco (che è ridicolo, in quanto ci si trova comunque in entrambi i casi all’aria aperta, con gente intorno), basterebbe dire “scusami, mi dà fastidio la puzza di fumo, per cortesia, puoi spostarti un pò più in là? Grazie”. Non penso ci sia rischio di aggressione.
E’ così che funziona nei paesi civilizzati, è così che funziona dovunque sia presente educazione. Con la gentilezza, tutto si ottiene.
Ma evidentemente a te ed a quanti altri sostengano la tua stessa idea, l’educazione non è ben chiara. Certamente ci sono fumatori scorretti che, diversamente da me, poco s’importano di evitare che il fumo vada verso il vicino… ma con la gentilezza è possibile chiedergli di spostarsi senza limitare la sua libertà ed allo stesso tempo ottenere che la puzza vada via.
Ti ringrazio per aver definito i miei discorsi “arringhe”, anzi, ne son lusingato, tuttavia a differenza di Beppe Grillo io non vendo la mia parola, nè cerco accoliti. Semplicemente cerco di esplicitare quello che tanti di noi pensano e pochi dicono. Ed è per questo che il mio blog è pieno di “lamentazioni”. Se qualcosa non va, mi fa piacere parlarne in pubblico e vedere le reazioni delle persone, quindi chiaramente gradisco anche commenti come il tuo. Ma poi, è ovvio che risponda a tono e cerchi di chiarire eventuali incomprensioni.
Quindi, grazie sul serio per aver chiamato i miei discorsi “arringhe”, evidentemente il discorso ti ha acceso e la mia padronanza della lingua non è poi tanto scarna.
In ogni caso ti invito a riflettere circa le tue affermazioni e quel che invece accade altrove, dove gli uomini vivon bene anche senza leggi inutili come questa, e dove magari il diritto di un cittadino di non respirare la puzza son più diretti alla spazzatura ed alla puzza di marcio che ha la città stessa e non relativi ai fumatori che, chiestogli gentilmente di spostarsi, evitano di infastidirti.